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Versum Efficit Ipsa Relatio Contrariorum: Il Modello Agostiniano del Dissidio in Petrarca

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Versum Efficit Ipsa Relatio Contrariorum: Il Modello Agostiniano del Dissidio in Petrarca

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Venit autem hoc de poena peccati, ut homo adversus seipsum divideretur, qui uni subditus noluit (Questa e la pena del peccato, che l'uomo fosse diviso in se stesso, perche non volle sottomettersi all'Uno; Sant'Agostino, Enarrationes in Psalmos 70, 2, 1)

Ita duae voluntates meae, una vetus, alia nova, illa carnalis, illa spiritualis, confligebant inter se atque discordando dissipabant animam meam (Cosi due volonta in me, una vecchia a l'altra nuova, una carnale e l'altra spirituale, combattevano fra di loro e il loro conflitto straziava la mia anima; Sant' Agostino, Confessioni VIII, 5, 10)

Voluntates meae fluctuant et desideria discordant et discordando me lacerant. Sic adversus interiorem hominem exterior pugnat (Le mie volonta oscillano e i desideri discordano e discordando mi lacerano. Cosi che l'uomo esteriore lotta con quello interiore; Petrarca, Familiari II, 9) (1)

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Considerevole e il peso delle numerose e pregnanti pagine di critica letteraria scritte su questo "segreto conflitto" di affanni, "il nodo insolubile" dell'anima petrarchesca, come ha ben sintetizzato il Calcaterra, e come e stato ribadito dal Mariani, dal Bosco (1956) e da altri dissertatori che hanno continuato, nel tempo, a misurarsi con questa affascinante e sempre attuale problematica. (2) Essa e tanto coinvolgente quanto quella dell'accidia, inguaribile piaga spirituale e frattura irreparabile della volonta, prima radice del suoi mali, quale emerge dalle famose pagine del Secretum (De secreto conflictu curarum mearum). Ed infatti proprio nel Secretum, attraverso le parole aspre e dure di un immaginario dialogo con Sant'Agostino in presenza della verita, che Petrarca inaugura quel procedimento di analisi introspettiva che diventera caratteristica rappresentazione di un "dissidio" destinato a rimanere irrisolto anche fra le parole ben piu poetiche e dolci delle sue "rime sparse."

Non sorprende dunque che questo motivo funga spesso da vera chiave di lettura del Canzoniere, ove si ripresenta quasi in versione purificata, ma non per questo meno esplosiva. Come tale, esso continua a sollecitare specialisti e comuni lettori a tornare con urgenza su alcuni brani di prosa e testi poetici ormai divenuti rappresentativi dell'intero canone petrarchesco, sollecitazione che si evince anche dallo spazio che a tali brani e testi viene ancora dedicato, malgrado tutto, dalle antologie scolastiche, oggi forse eccessivamente prolisse nei commenti e nelle analisi esemplificative.

Questa costante attenzione della critica per determinate tematiche petrarchesche ha ricondotto pure a mettere in luce i contatti esistenti con alcune concettualizzazioni agostiniane. Tali legami rappresentano segni tangibili dell'inequivocabile natura cristiana dell'umanesimo del poeta aretino. Antichita e modernita convergono in un punto di unione che e la dimensione dell'uomo, in cui "la ricostruzione autentica dell'antico," come osserva Eugenio Garin, "fu ritrovamento di un piano comune, non pagano o cristiano o maomettano, non platonico o aristotelico o stoico, ma innanzitutto umano, ...--memoria sostanza dell'uomo nel tempo, e passioni, e sofferenze, e soprattutto inquietudine" (Ponte 24). Uinquietudine e anche alla base delle Confessioni: "fecisti nos ad Te et inquietum est cor nostrum, donec requiescat in Te" ("Ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha pace finche non riposa in te," I, 1, 1), cosi come pure lo e il conflitto interiore dell'anima, che combatte contro se stessa: "Ista controversia in corde meo, non nisi de meipso adversus meipsum" ("Questa controversia nel mio cuore non era se non me stesso contro me stesso," Confessioni VIII, 11, 27). E Petrarca nel Secretum riecheggia: "Sentioque inexpletum quiddam in precordiis meis semper" ("Sento sempre nel mio cuore alcun che di insoddisfatto," Petrarca, Prose II, 94). E dunque forse nell '"abyssus humanae conscientiae" (Confessioni X, 2, 2) che dobbiamo cercare il segreto del fascino, dell'attualita e dell'esemplarita della poesia petrarchesca. …

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