Academic journal article Fu Jen Studies: literature & linguistics

Dall'eternita Di Dante All'impermanenza Di Petrarca

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Dall'eternita Di Dante All'impermanenza Di Petrarca

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ENGLISH ABSTRACT

This article traces the evolution of the perception of time from the Middle Ages through the Renaissance, before moving to a brief analysis of the literary works of Petrarch in comparison to Dante, with regard to their concepts of time and approaches to the idea of eternity. Building on my reflections in "Il concetto del tempo nella Divina Commedia" (Fu Jen Studies 35), it emphasizes the different sensibility with which Petrarch perceives the flow of time in an era that--with the advent of the mechanical clock and new urban rhythms of work--was keenly aware of time's fugacity and the need for human control over it. Recognizing the impermanence of existence and of human passion, Petrarch intensified his efforts to attain an eternity of fame and of love for God. However, his vision of eternity still betrays an excessive attachment to merely terrene impermanence.

   Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
   di quei sospiri ond'io nudriva 'l core
   in sul mio primo giovenile errore
   quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono,
   del vario stile in ch'io piango et ragiono
   fra le vane speranze e 'l van dolore,
   ove sia chi per prova intenda amore,
   spero trovar pieta, nonche perdono.
   Ma ben veggio or si come al popol tutto
   favola fui gran tempo, onde sovente
   di me medesmo meco mi vergogno;
   et del mio vaneggiar vergogna e 'l frutto,
   e 'l pentersi, e 'l conoscer chiaramente
   che quanto piace al mondo e breve sogno.
   (Canzoniere I)

Parlando di Francesco Petrarca, vanita mi sembra la parola cardine; in tutte le sue accezioni, con tutta la gamma di significati che la parola solleva. "Vanita" intesa dunque nel senso di impermanenza, caducita, transitorieta della vita umana e delle umane passioni; inconsistenza, incorporeita, inutilita, futilita di tutto cio che non sia ispirato alla virtU e alla fede; ma anche vanagloria, orgoglio personale, la determinazione del poeta a lasciare ai posteri di se un'immagine esemplare, la presuntuosita di superare la caducita dell'esistenza proiettandosi in una dimensione eterna per mezzo delle sue opere "cesellate" a mano, con cura estenuante, fino alla morte.

Una vanita come condizione aborrita con la quale il genere umano deve fare i conti e che ricorre ossessivamente nei suoi scritti, da una parte, e una vanita glorificante, la vanita del letterato determinato a raggiungere la fama, in nome della quale trovi giustificazione tutto il tormento interiore di una vita, dall'altra. E a guardar bene, la forza motrice di tutta l'opera del Petrarca altro non e che il tentativo di scalzare una vanita con l'altra: il tentativo, cioe, di superare la fatuita e l'impermanenza della vita attraverso la funzione eternizzante della gloria. Questo per quanto riguarda cio che sembra veramente stargli a cuore. L'intento dichiarato dal sonetto proemiale alla sua raccolta di rime sparse, invece, e diverso, di tipo didattico: attraverso la storia della sua vita spesa nel rimpianto dell'amore mai appagato per una donna e attraverso il suo finale pentimento, ravvedere gli uomini "che quanto piace al mondo e breve sogno", che solo l'amore per il Creatore e quello che conta, non quello per la creatura, con la vanita di farci credere che a questo amore divino ed immutabile lui sia giunto.

Siamo partiti da un presupposto -- l'eternita di Dante e l'impermanenza di Petrarca -- che sottintende il finale fallimento del tentativo del Petrarca -- cosi come appena descritto: il presente articolo e, in un certo senso, una dimostrazione di questa tesi.

1. L'evoluzione della percezione del tempo nel Medioevo

1.1. Il tempo della Chiesa

Il tempo nell'Occidente medievale e soggetto ad alcuni fattori di rilievo. (1) Primo fra tutti l'imporsi di una nuova religione, il Cristianesimo, che investira non solo il campo strettamente religioso, ma anche quello della cultura, nonche il sistema socio-economico e le istituzioni politiche. …

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