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Scomodi Compagni Di Banco: Scrittori E Notai Fra Boccaccio E Manzoni

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Scomodi Compagni Di Banco: Scrittori E Notai Fra Boccaccio E Manzoni

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La novella italiana comincia la sua avventura fra i generi letterari maggiori raccontando la storia di un notaio, ser Ciappelletto da Prato, eroe del primo racconto del Decameron nonche "piggiore uomo che forse mai nascesse" (34). Formidabile peccatore, ser Ciappelletto e un genio della bugia: si vergogna di compilare atti notarili che non siano contraffatti, gioisce nel rilasciare false testimonianze e commette senza problemi spergiuro. Tutto l'opposto del "professionista che con funzioni di pubblico ufficiale si occupa di ricevere, redigere, autenticare, copiare, riprodurre e conservare atti giuridici tra vivi e atti testamentari e assicura la legalita di svariate operazioni." (1) Nella prima storia del Decameron, tuttavia, e proprio grazie ad una spiccata professionalita notarile che ser Ciappelletto, da autentico eroe letterario, riesce a rovesciare una situazione per lui disperata e a indirizzare il corso degli avvenimenti nella direzione da lui scelta.

I fatti della novella sono noti: inviato da uno spregiudicato mercante, Musciatto Franzesi, ad esigere vecchi crediti in Borgogna, ser Ciappelletto si ammala tanto gravemente da trovarsi ben presto in fin di vita. (2) A questo punto non ha altra scelta che confessare i propri peccati o rinunciare agli ultimi sacramenti. In entrambi i casi, l'inevitabile rifiuto della Chiesa di dargli cristiana sepoltura causerebbe la rovina dei due fratelli che lo ospitano, coinvolti nello scandalo della sua peccaruinosa esistenza una volta che quest'ultima fosse diventata di pubblico dominio. Ciappelletto supera la prova conquistandosi l'assoluzione, e addirittura la fama di santo, per mezzo di una confessione falsa. Manomette cioe il piu sacro documento del suo tempo, quel racconto dei propri peccati sotto il sigillo del sacramento della Penitenza che costituiva e costituisce l'ultimo dovere del cristiano nel momento supremo del trapasso. Non c'e dubbio che il bagaglio professionale del notaio Ciappelletto, in particolare la sua conoscenza dei rituali testamentari, si riveli strumento decisivo per fabbricare una confessione menzognera nella sostanza ma inappuntabile nella forma. Dietro al professionista della verita, a chi autentica i documenti pubblici e privati su cui si basano le fortune di citta e famiglie, si nasconde cosi un artista della menzogna. Non desta quindi meraviglia che ser Ciappelletto diventi l'eroe di una novella la cui verita non puo che sfuggire ai suoi interpreti (Grossgovel 137). Anche dopo la piu accurata delle letture non si capisce infatti se il nostro notaio sia stato santo o diavolo, se abbia peccato d'immenso orgoglio sfidando Dio ad un passo dalla morte o se abbia sacrificato la sua personale salvezza per proteggere i beni e la vita di chi lo ospita. Ma comunque venga letta la storia di ser Ciappelletto, certo e che il suo protagonista, che per etica professionale dovrebbe fare della difesa del vero la propria inalterabile missione, ne emerge come fedele servitore del falso. Cosi nel Decameron, dove pure si legge che "il partirsi dalla verita delle cose state nel novellare e gran diminuire di diletto negl'intendenti" (766), conquista assoluta preminenza, in quanto prima novella della prima giornata, la storia di un notaio falsario. Storia che il lettore, in base all'esplicita poetica di verita enunciata dal testo, sara tenuto a considerare come vera.

Se la novella di ser Ciappelletto non e una favola, allora il Decameron investe una parte consistente del suo capitale iniziale--fresca attenzione del lettore, novita della struttura, gioia del racconto--nella critica di un'intera professione. Non diversamente da quanto accade con il clero, anche il notariato emerge dal Decameron con la dubbia reputazione di fare tutto il contrario di quel che dice. Con la differenza che, mentre i religiosi sono screditati dalla quantita oltre che dalla qualita dei loro peccati, i notai lo sono invece dall'enormita del falso commesso dal loro unico esponente nel Decameron, messo perdi piu in rilievo dalla posizione iniziale, ali'interno della raccolta, della novella che lo racconta. …

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