Academic journal article Annali d'Italianistica

Di Mondegreens E Altri Malintesi. Poetica del Fraintendimento E Fonetica Dell'identita

Academic journal article Annali d'Italianistica

Di Mondegreens E Altri Malintesi. Poetica del Fraintendimento E Fonetica Dell'identita

Article excerpt

La morte di Lady Mondegreen

Lo scopo di questo articolo consiste nell'esplorazione del confine linguistico e semantico che sta fra la comprensione e il fraintendimento, nonche nel tentativo di dimostrare che fenomeni complessi come la difesa della propria identita culturale (qualunque cosa s'intenda con questa espressione), la negoziazione di un mutamento di identita indotto dalla presenza di realta nuove, nonche la creazione ad hoc di una nuova identita, per quanto ammantata di tradizione e giustificata con le ideologie di quest'ultima, possono passare anche attraverso incidenti fonetici e semantici di minima portata. Tra questi incidenti elenchiamo: la mancata comprensione di una parola in un'altra lingua o nella propria, i casi di storpiatura di parole straniere o poco familiari con conseguente riattribuzione di senso, o una consapevole distorsione di sintagmi "estranei" a scopo di difesa o di assimilazione difensiva rispetto a una presenza culturale avvertita come seduttiva ma anche minacciosa.

Gli esempi saranno tratti dalla letteratura, dal folklore e soprattutto dall'ambito della popular music italiana, inglese e americana, precisando che con tale termine riassumiamo qui gli ambiti della folk music, della pop song e della canzone d'autore. Vedremo anche come il dialetto, o meglio l'interazione tra l'italiano standard, l'inglese e alcuni dialetti, acquistera un ruolo significativo nel processo di ri-creazione di quelle identita locali che si sentono accerchiate (ma sono anche arricchite, lo vogliano o no) da una globalizzazione culturale in atto, parallela a quella economica e che tuttavia obbedisce a strutture, stratificazioni e temporalita proprie.

La svolta neo-dialettale nel campo della canzone d'autore italiana va fatta risalire soprattutto a Creuza de ma di Fabrizio De Andre (1982), i cui testi sono interamente scritti in un genovese colto, ma aperto ad ampie incursioni nello "stile basso" del linguaggio di strada e di porto. La canzone italiana, del resto, non nasce in italiano, ma nei vari dialetti regionali. La tradizione non si e mai spenta, e negli anni novanta ha dato vita anche a una considerevole fioritura di rap dialettali. Una divisione linguistica del territorio, per quanto non ferrea, si impone qui per ragioni di chiarezza espositiva. La canzone d'autore e il rap prodotti nell'Italia meridionale si servono del dialetto per riaffermare un senso di identita forte, quando non apertamente antagonista, sanzionato comunque da una gia assestata circolazione nazionale di varie forme di italiano regionale presenti al Sud. Diverso il caso delle canzoni neo-dialettali dell'Italia settentrionale, soprattutto se nate in aree di provincia nelle quali l'attuale crisi di identita e dovuta a trasformazioni economiche e industriali che hanno proiettato comunita omogenee e tradizionaliste in situazioni di multietnia e multiculturalismo esperite con una mescolanza volatile di incredulita, fatalismo e angoscia. Le canzoni di due cantautori del "profondo Nord" come Charlie Cinelli (Giancarlo Cinelli) e Davide Van De Sfroos (Davide Bernasconi), con il loro uso altamente innovativo di dialetti poco diffusi come il bresciano e il comasco, costituiscono cosi un caso paradigmatico non tanto di riscoperta di un'identita, bensi di ricerca e fondazione di un'identita nuova attraverso gli strumenti offerti da un variegato bricolage linguistico-musicale. Il dialetto locale non solo si accompagna all'utilizzo di stilemi musicali importati dal rock angloamericano o dalla folk music irlandese, ma ingaggia anche una sorta di gioco a rimpiattino con la lingua inglese. In questa sede ci occuperemo in particolare del meno noto Cinelli, limitandoci ad alcuni accenni per quanto riguarda il piu conosciuto Van De Sfroos.

La metodologia seguita dal presente scritto consiste, come si vedra, nella descrizione analitica di una "poetica del fraintendimento" e della distorsione linguistico-semantica. Solo grazie a un'analisi di questo tipo, infatti, e possibile comprendere quel livello profondo nel quale e la lingua stessa, non tanto il messaggio o lo stile, a condurre la negoziazione d'identita. …

Search by... Author
Show... All Results Primary Sources Peer-reviewed

Oops!

An unknown error has occurred. Please click the button below to reload the page. If the problem persists, please try again in a little while.