Academic journal article Annali d'Italianistica

Divagazioni Di Fine Millennio

Academic journal article Annali d'Italianistica

Divagazioni Di Fine Millennio

Article excerpt

1. L'enfasi e il presagio

L'enigma della liberta appare tanto piu evidente quanto piu improbabile si manifesta la sua conciliazione con l'eguaglianza. Nel 1939, Thomas Mann considera questo teorema una <>, un impegno morale che, secondo l'espressione di Michael Walzer, rimane affidato alla riflessione e alla discussione del genere umano. Il disagio della civilta, espresso nell'opera omonima di Sigmund Freud, pubblicata a Vienna nel 1929, compendia la relazione esistente fra il desiderio di agire, di dare libero corso alle pulsioni, e la necessita di regolare il comportamento individuale (mediante la repressione degli istinti) nell'ambito di norme collettivamente elaborate perche trovino la loro giustificazione nella garanzia che assicurano a tutti i membri della cosiddetta comunita civile. La lotta per il predominio naturale si attenua e si sublima nella norma, che e fondamento della Kultur, intesa appunto come una traiettoria ideale che l'umanita si assicura contraddicendo perche in parte riducendo il desiderio di fruire delle occasioni e delle circostanze per cosi dire naturali, cioe non ancora <> dalla ragione e omologate nel patrimonio dei sistemi sociali.

L'affidabilita di un rapporto cosi strettamente legato alla funzione applicativa della liberta e della necessita (che e, in fondo, la sicurezza) e legata a un processo di mediazione di ordine culturale (cioe spirituale). La solidarieta, infatti, non comporta l'esplicazione di un calcolo delle convenienze giacche esonera i suoi sostenitori dal protendersi verso il prossimo piu bisognoso spinti dalla previsione di un beneficio non ancora quantificabile. La solidarieta nella cosiddetta societa postmoderna prescinde dalle stesse valutazioni economiche o dottrinarie, che potrebbero non giustificarla, per il semplice fatto che non assume quasi mai connotazioni rilevanti: rimane uno stato d'animo prorompente dall'inquietudine di quanti non riconoscono nell'assetto geopolitico del pianeta le premesse di un equilibrio stabile. Sebbene il compromesso fra liberta individuale e stabilita sociale sia sempre in fieri, non si puo rilevare, alle soglie del terzo millennio, che la liberta individuale costituisce il punto di riferimento per tutte le elaborazioni dottrinarie. L'esperienza--totalizzante e drammatica--di una sorta di recessione della libera determinazione a favore di una garanzia (certezza) di ordine monolitico e millenaristico e deficitaria in modo talmente evidente da enfatizzare, per converso, la deregulation, l'abbrivio degli osservatori della realta, che esultano all'idea di poter convenire nella concordia, nell'univocita delle loro convinzioni, sia pure dopo aver deliberato dialogicamente di realizzare l'impresa di essere consensuali. <> scrive Zygmunt Bauman <>. (1) La liberta di disquisire non presagisce, infatti, la supremazia di un'opinione o di una convinzione su di un'altra, ma la plausibilita entro limiti configurabili come mobili di entrambe. Se questa caratteristica venisse meno, il dialogo non avrebbe senso e perderebbe il suo costrutto propositivo proprio in quanto ritenuto un sussidio per ogni proposizione, che ambisca a configurarsi come utile ai fini conoscitivi della comunita culturale e linguistica nella quale si esplica. <

Search by... Author
Show... All Results Primary Sources Peer-reviewed

Oops!

An unknown error has occurred. Please click the button below to reload the page. If the problem persists, please try again in a little while.