Academic journal article Italica

"Un Romanzo per Cosi Dire Osceno": Gli Intellettuali Italiani Di Fronte Al Lamento Di Portnoy Di Philip Roth

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"Un Romanzo per Cosi Dire Osceno": Gli Intellettuali Italiani Di Fronte Al Lamento Di Portnoy Di Philip Roth

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Abstract: Portnoy's Complaint (1969), romanzo che inscena il monologo pronunciato da un ebreo di New York davanti al suo psicanalista, rappresenta il primo grande successo editoriale di Philip Roth' L'accoglienza del testo da parte della critica e variegata: le lodi sono accompagnate da uno strascico di polemiche, iniziate fin dagli anni precedenti la pubblicazione ufficiale. Le accuse rivolte all'opera si appuntano in particolare su due temi: 1'oscenita dei contenuti e la rappresentazione negativa della comunita ebraica. Questo articolo si propone di analizzare il dibattito nato in Italia attorno al romanzo, edito in traduzione nei 1970 da Bompiani. Dopo una ricostruzione della difficoltosa pubblicazione italiana, vengono quindi prese in considerazione alcune voci significative tra le molte che si esprimono sul Lamento di Portnoy, al fine di individuare i principali nodi critici relativi al testo. Accanto a disamine di segno positivo prodotte da intellettuali come Alberto Arbasino, Cario Bo, Antonio Debenedetti e Claudio Gorlier, vengono analizzati pareri meno entusiastici (Natalia Ginzburg), o completamente sfavorevoli (Cario Cassola).

Keywords: Philip Roth, Portnoy, Natalia Ginzburg, Cario Cassola, Alberto Arbasino, Cario Bo.

Un'epifania letteraria annunciata

Nei febbrario del 1969, Albert Goldman scrive "The publication of a book is not often a major event in American culture", ma I'allora imminente uscita del romanzo Portnoy's Complaint di Philip Roth sembra costituire una clamorosa eccezione (Searles 23) (1). Se infatti oggi sappiamo che la diffusione del libro ha un impatto esplosivo sulla letteratura e sulla societa americana, provocando una gamma di reazioni comprese tra lo scandalizzato e l'entusiastico, non e altrettanto evidente che tali esiti siano gia ampiamente previsti ben prima dell'effettiva commercializzazione del volume (2). I lettori americani guardano con attesa a un testo di cui, a partire dal 1967, sono stati editi stralci consistenti, che hanno lasciato intravedere non solo i contenuti osceni, ma pure la franchezza spiazzante nell'affrontarli. A titolo di esempio, tra i materiali gia dati in pasto al pubblico compare in rivista la sezione che poi costituisce il terzo capitolo di Portnoy's Complaint, tutto incentrato sulla folgorante--davvero life-changing--scoperta della masturbazione da parte del protagonista preadolescente, introdotta dal titolo piu che esplicito di Whacking Off (Roth 1967); la prima traduzione italiana restituisce Sbatterselo. Tutto contribuisce a creare un clima di febbricitante aspettativa attorno a un testo che promette di rompere le barriere del puritanesimo americano: i lettori attendono l'annunciata venuta di un nuovo "American hero", "destined at the Christological age of 33 to take upon himself all the sins of sexually-obsessed modern man and expiate them in a tragicomic crucifixion" (Searles 23). Il libro giunge negli stessi anni in cui la letteratura americana sta vedendo un aumento nella produzione di opere in qualche modo 'estreme': Myra Breckinridge di Gore Vidal racconta la distruzione del sogno americano tramite un protagonista transgender; Couples di John Updike descrive la trasgressiva vita sessuale di dieci coppie; Charles Bukovski, gia attivo come poeta negli anni Sessanta, pubblica il suo primo romanzo, Post Office, nel 1971. Tuttavia, Portnoy sembra promettere qualcosa di ancora piu ardito. Nel gennaio del 1969 un'intervista di Howard Junker a Roth porta un titolo che ai lettori dell'epoca deve suonare quasi come una domanda retorica: "Will This Finally Be Philip Roth's Year?" (Searles 14).

Anche prima del 1969, Roth non e un nome sconosciuto al pubblico statunitense: la sua opera d'esordio, Goodbye, Columbus and Five Short Stories, risale al 1959 e viene premiata con il prestigioso National Book Award; e poi la volta di Letting Go, del 1962, e When She Was Good, del 1967, che, sebbene non si affermino come bestseller, consolidano la sua figura di scrittore. …

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