Academic journal article American Journal of Italian Studies

"Stanno Tutti Bene": l'Italia Amara Di Tornatore

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"Stanno Tutti Bene": l'Italia Amara Di Tornatore

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Il titolo di questo studio ricorda il titolo America amara della raccolta di irnpressioni e meditazioni del due soggiorni che Emillo Cecchi compi negli Stati Uniti e nel Messico negli anni trenta, dove polemizza con la civilta americana e si rivela acuto osservatore degli eventi socio-politici, letterari, artistici e culturali degli Stati Uniti. In questo proponiamo una lettura del film Stanno tutti bene di Giuseppe Tornatore. A distanza di mezzo secolo, Tornatore registra le sue impressioni, osservazioni ed attestazioni culturali sul bel paese con il terzo lungometraggio Stanno tutti bene del 1990.

Dopo il grande successo di Nuovo Cinema Paradiso del 1988, Tornatore si dedica a realizzare Stanno tutti bene, che ha la prima italiana a Roma il 25 ottobre 1990. Viene considerato uno dei miglior film in concorso al XLIII Festival di Cannes, e guadagna il Premio Sindacato a Marcello Mastroianni per aver fatto la parte del protagonista.

La trama e la storia di un pensionato siciliano, Matteo Scuro, che ha cinque figli residenti in diverse citta della penisola. Per molti anni, la famiglia Scuro e abituata a riunirsi in vacanza al paese di nascita e di crescita, cioe a Castelvetrano in provincia di Trapani. Ma pian piano i cinque figli non si presentano piu in casa dei genitori. Rimasto vedovo da qualche anno, Matteo decide di fare un viaggio nel continente per rivedere i figli. Matteo, da ex-impiegato dell'ufficio d'anagrafe di CasteIvetrano, si domanda:

"Possono, un padre e una madre, stare in pace se hanno i figli lontani e li vedono ogni morte di papa? Ma possono, un padre e una madre, stare in pace se non sanno manco immaginarseli questi figli? Se non hanno mai visto la casa dove vivono, il letto dove dormono, il palazzo dove vanno a lavorare, il bar dove vanno a prendere il caffe? Risposta: NO! Cento volte no!" (1)

Secondo Matteo, la ragione per cui i figli non ritornano piu a visitare la casa paterna in Sicilia e il "troppo lavoro" che li asfissia.

Matteo e la moglie Angela assegnano ai figli nomi che derivano da capolavori d'opera lirica. Matteo e sempre stato un fanatico dell'opera. In treno mostra ai compagni viaggiatori annoiati una foto di farniglia spiegando la storia dei nomi dei cinque figli!

Matteo: "No, e solo un ritratto di famiglia. Vede, vede, questo, al centro sono io e mia moglie, e sotto ci sono i miei bambini.... E ci ho messo tutti i nomi dei personaggi dell'opera. Che io son sempre stato un fanatico della lirica, e cosi, un qualche anno addietro al carnevale, mi hanno fatto la sorpresa e si sono vestiti cosi."

II nome del primogenito Alvaro, e tratto dall' opera La forza del destino Giuseppe Verdi, e vive a Napoli dove impiegato presso l'universita. Quello del secondo Canio, dall'opera I Pagliacci di Leoncavallo, svolge l'attivita politica a Roma. Tosca, la terza figlia che risiede a Firenze, ha l'omonimo nome dell'opera di Giacomo Puccini. Lei sogna di diventare un'attrice, ma fa in realta Ia fotomodella di biancheria intima. II quarto figlio Guglielmo, "un musicista che abita a Milano, prende il nome dall'opera Guglielmo Tell di Rossini. L'ultima figlia Norma, lo prende dall' omonima opera di Vincenzo Bellini, abita a Torino dove e operaia della Sip, ma vuol far credere al padre di esserne dirigente. AII'inizio del film Matteo e molto orgoglioso dei figli suoi. Infatti lui afferma ad una signorina in treno che i figli:

"sono una soddisfazione! ... C'hanno un qualche cosa, tutti sistemati, posti importanti che contano. Ma la cosa eccezionale e che non hanno, capito, delle fesserie per la testa. Sono cresciuti con sacrificio. Una confidenza, e la prima volta che li vado a trovare io perche soliamente sono loro che, una o due volte all'anno vengono in Sicilia."

E' fine estate quando il padre, dopo un'altra mancata visita dei figli, rimasto vedovo, decide di far una sorpresa ai figli. Da qui inizia il suo peregrinaggio per il continente, un viaggio che diventa un itinerario faticoso e pieno di scoperte e di delusioni. …

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